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SEDE: Le attività formative del Corso di laurea triennale in Produzioni e Gestione degli Animali in Allevamento e Selvatici si svolgono presso le strutture del Dipartimento di Scienze Veterinarie, della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria, della Struttura Didattica Speciale e presso strutture esterne convenzionate.

La struttura didattica competente è il Consiglio di Corso di Laurea Produzioni e Gestione degli Animali in Allevamento e Selvatici di seguito indicato con CCL.

 

AMMISSIONE: Fino all’anno accademico 2014/2015 l'iscrizione al Corso di Laurea in "Produzioni e gestione degli animali in allevamento e selvatici" ha previsto un test di ammissione per il numero programmato stabilito in 120 + 7 posti extra UE.A partire dall'anno accademico 2015/2016 il corso sarà ad accesso libero, ma sarà previsto un TARM (Test di Accertamento dei Requisiti Minimi) le cui modalità sono in via di definizione.
 

PRESENTAZIONE

Il Corso di Laurea in Produzioni e Gestione degli Animali in Allevamento e Selvatici ha come principale obiettivo quello di creare una figura in grado, a sua scelta, di proseguire verso studi specialistici (LM-86 e masters di primo livello in particolare) o di inserirsi da subito come libero professionista o eventualmente dipendente negli ambiti definiti dal DM sulle classi di laurea. A questo scopo il percorso formativo ha una durata di 3 anni corrispondenti all’acquisizione di 180 crediti formativi universitari (CFU) ed è organizzato in un biennio comune di preminente contenuto propedeutico-formativo, caratterizzato sia dall’acquisizione delle scienze di base (chimica, biochimica, fisica, botanica, zoologia, zootecnica generale, anatomia e fisiologia) che successivamente all’acquisizione di competenze su materie più caratterizzanti (zootecnica generale e speciale, nutrizione e alimentazione animale, zooculture, malattie infettive ed infestive degli animali domestici, patologia generale e anatomia patologica veterinaria, ispezione degli alimenti di origine animale, farmacologia e tossicologia veterinaria). Dopo il biennio comune il terzo anno si articola in due percorsi curriculari distinti, di preminente contenuto professionalizzante:curriculum zootecnico e curriculum faunistico.

Inoltre è previsto un tirocinio formativo, da realizzarsi in forma continuativa e presso un'unica sede preferibilmente esterna, coerentemente al percorso curricolare prescelto. Il percorso di studio si conclude quindi con la discussione di un elaborato finale, inteso come relazione dettagliata sull'attività svolta durante il tirocinio con approfondimento bibliografico di una delle tematiche affrontate.

La verifica del raggiungimento degli obiettivi sarà effettuata mediante prove in itinere durante i corsi ed esami al termine dei corsi stessi. L'acquisizione delle abilità pratiche verrà monitorata costantemente dai docenti e dai docenti esercitatori incaricati.

Il laureato in Produzioni e gestione degli animali in allevamento e selvatici si configura quindi come una figura tendenzialmente libero-professionale, chiamata ad affrontare e risolvere problematiche d’ordine tecnico e gestionale inerenti agli animali d’allevamento e selvatici. A seconda del curriculum prescelto, i possibili sbocchi occupazionali sono pertanto nelle aziende agro-zootecniche, nell'industria mangimistica, nelle industrie agro-alimentari, nei servizi (miglioramento genetico, laboratori di analisi di mangimi e alimenti di origine animale, certificazione di qualità), nelle associazioni di categoria, piuttosto che nelle aziende agri-turistico-venatorie e faunistico-venatorie, negli ambiti territoriali di caccia e comprensori alpini, negli enti pubblici con competenze nella pianificazione e coordinamento delle politiche agricole e ambientali, nelle organizzazioni non governative.

Obiettivi formativi qualificanti

In maggior dettaglio, obiettivi del primo anno saranno quelli di:

- guidare la matricola verso l'acquisizione della capacità di gestire le proprie attività formative, rinforzando le conoscenze pregresse in fisica, chimica e biologia in senso lato (anatomia comparata, genetica ed ecologia),
- far acquisire conoscenze teoriche essenziali, in particolare per quanto riguarda la biochimica, anatomia e fisiologia applicate agli animali domestici e selvatici, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale; far acquisire le basi teoriche e gli strumenti operativi per un uso applicato della statistica e dell'informatica;
- far acquisire le conoscenze di argomenti di botanica ambientale ed applicata nonché di agronomia e coltivazioni erbacee;
- far acquisire esperienze dirette nel governo e nella manipolazione delle principali specie animali in produzione zootecnica;
- verificare e se del caso rinforzare la conoscenza della lingua inglese, ad un livello non inferiore all'ALTE-B1 e con esposizione a un lessico di settore. Obiettivi del secondo anno saranno:
- la didattica formativa caratterizzante, con particolare riferimento a miglioramento genetico, alimentazione e nutrizione, tecnica mangimistica, tecnologie di allevamento, tutela del benessere ed impatto ambientale applicate alle specie di interesse zootecnico (comprensive della selvaggina e delle specie ittiche allevate), alle tecniche di produzione e trasformazione dei prodotti di origine animale, all'igiene delle produzioni animali, alla certificazione dei sistemi di qualità nella filiera alimentare, alla patologia generale e morfopatologia veterinaria e alla fisiopatologia della riproduzione;
- far acquisire la conoscenza di: argomenti di farmacologia e tossicologia veterinaria nonché dei principi di epidemiologia, immunologia, microbiologia e parassitologia veterinari;
- far acquisire agli studenti esperienze di laboratorio e contatti con la realtà imprenditoriale del territorio, nell'ambito delle attività esercitative dei corsi; -favorire l'orientamento consapevole degli studenti nella scelta del percorso curricolare.

Il terzo anno prevederà la formazione in ambito economico con particolare riferimento alle attività di estimo e gestione delle imprese e, in ambito legislativo, con particolare riferimento alle normative in tema di diritto ambientale e alimentare. Inoltre, il terzo anno si articolerà in percorsi curriculari i cui obiettivi formativi specifici comprenderanno nell'insieme:

- far acquisire la conoscenza teorica ed operativa delle buone pratiche di allevamento zootecnico;
- approfondire gli aspetti operativi della filiera alimentare;
- favorire la corretta interazione con altre figure professionali tramite illustrazione di argomenti mirati in tema di prevenzione e gestione delle patologie in allevamento;
- far acquisire la conoscenza degli aspetti tecnici, attitudinali e commerciali utili per rapportarsi con l'industria dei prodotti per animali da compagnia;
- fornire le basi dell'ecologia applicata alla gestione dell'idrofauna dulciacquicola e gli strumenti culturali e tecnici per operare nei campi della tutela della biodiversità degli ecosistemi acquatici e della gestione delle comunità ittiche;
- far acquisire conoscenze e apprendere metodiche per la gestione a lungo termine delle popolazioni animali a vita libera, comprensiva della gestione dell'interfaccia con gli animali domestici e l'uomo;
- far acquisire capacità progettuali nell'ambito della pianificazione faunistico-ambientale alla luce delle normative vigenti.

Nel corso del III anno è infine previsto il tirocinio formativo, da realizzarsi in forma continuativa e presso un'unica sede preferibilmente esterna, coerentemente al percorso curricolare prescelto. L'elaborato finale sarà inteso come relazione dettagliata sull'attività svolta durante il tirocinio con approfondimento bibliografico di una delle tematiche affrontate.

 

Descrizione delle attività formative

Il percorso di formazione dello studente si articola prevalentemente in 4 aree di apprendimento:

- un biennio comune (denominato “tronco comune”) in cui vengono affrontate rispettivamente, nel primo anno ambiti disciplinari relativi alla formazione di base con l'approfondimento di argomenti di chimica, biochimica, anatomia e fisiologia indispensabili per comprendere ed intervenire sui fenomeni biologici, mentre nel secondo anno le attività formative offerte riguardano ambiti disciplinari caratterizzanti, quali la zootecnica generale e speciale, nutrizione e alimentazione animale, zooculture, malattie infettive ed infestive degli animali domestici, patologia generale e anatomia patologica veterinaria, ispezione degli alimenti di origine animale, farmacologia e tossicologia veterinaria.

- due curricula distinti, denominati rispettivamente “zootecnico” e “faunistico”, in cui le attività formative hanno carattere prevalentemente professionalizzante.

- un tirocinio coerente con le tematiche del curriculm prescelto, da svolgersi a partire dal terzo anno di corso, preferibilmente presso sede esterna. Lo
studente potrà scegliere la sede di tirocinio individuandola in un elenco di sedi ufficialmente accreditate.

- una prova finale consistente nella presentazione e discussione pubblica di un elaborato, in cui si relaziona sulle attività svolte durante il tirocinio e si approfondisce una delle tematiche affrontate durante lo stesso.

 

Ultimo aggiornamento: 01/04/2015 10:52

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